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TUTTO sul gres porcellanato...

 

notizie sul materiale

:IL GRÈS PORCELLANATO. Manutenzione e trattamento
di Gino Spadoni (tratto da DIMENSIONE PULITO)
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PARLIAMO DI UN MATERIALE SEMPRE PIÙ DIFFUSO E CHE COME TUTTE LE PAVIMENTAZIONI NECESSITA DI SPECIFICHE TECNICHE DI PULITURA. VEDIAMO INSIEME QUALI SONO LE PROBLEMATICHE E LE RELATIVE SOLUZIONI.

l grès porcellanato è diventato il materiale da pavimentazione più venduto. Una serie di circostanze uniche, infatti, fa di questo prodotto un materiale sempre più apprezzato dai progettisti permettendogli di conquistare nuove quote di mercato a scapito soprattutto di materiali tradizionali come il cotto e la pietra naturale. I nuovi sistemi di produzione, sfruttando il computer e la fotografia digitale, permettono la realizzazione di piastrelle del tutto simili alle pietre naturali, alle terrecotte, e addirittura al legno.
Nel visitare le fiere di settore è sempre più facile imbattersi in piastrelle che riproducono fedelmente i materiali naturali, soprattutto le pietre, con dei risultati che rendono difficile una distinzione dall’originale. Considerando inoltre che il grès porcellanato è facile da posare, non richiede trattamenti di protezione, ed è subito calpestabile, si svela il segreto del suo successo. Ma è proprio vero che un materiale come questo non ha bisogno di nessun tipo d’intervento e può mandare in pensione chi si occupa di trattamenti? Nella realtà ogni qual volta viene introdotto sul mercato un nuovo prodotto immancabilmente arrivano anche nuovi problemi e quindi anche il grès porcellanato non si sottrae a questa regola.

::: GRÈS PORCELLANATO NATURALE E LEVIGATO
Si tratta di un materiale che l’industria ceramica ha iniziato a produrre verso la fine degli anni ’80 in un formato generalmente quadrato, con disegno tipo sale e pepe che ancora non riprende il motivo delle pietre o dei materiali naturali.
Oggi, il grès porcellanato è disponibile nella versione ruvida, cioè grezza (per questo motivo è chiamata naturale) oppure può subire un trattamento di levigatura e lucidatura in linea per ottenere la versione lucida.
I due tipi di materiale si distinguono soprattutto per le caratteristiche meccaniche: ruvidità e porosità.
Il grès naturale ha una superficie naturale più ruvida e più vetrificata, per questo motivo la porosità del materiale è bassissima, generalmente < 0,2%. Questo significa che il materiale ha un basso livello di assorbenza e può essere considerato un ottimo pavimento dal punto di vista della resistenza agli agenti macchianti. Il suo punto debole è però la ruvidità, che permette allo sporco, e soprattutto alle polveri introdotte nell’ambiente con il calpestio, di rimanere incollati alla superficie.
Il grès levigato invece, presenta una superficie più liscia, ma dopo il processo di levigatura la porosità può arrivare anche all’1%. Significa che questo materiale trattiene meno lo sporco, però ha una tendenza ad assorbire alcune sostanze e a macchiarsi più facilmente. Se si considera anche la ridotta dimensione dei pori, che causano una grande difficoltà nel rilasciare lo sporco, si comprende come la possibilità di macchiarsi sia il punto debole di questo prodotto.
Dal punto di vista operativo, in cantiere, nel caso del grès naturale, per rimuovere lo sporco incollato sul pavimento, si può utilizzare un detergente estrattore e, eventualmente, applicare un trattamento a base acqua con funzione isolante per creare una superficie più liscia e meno ruvida.
Nel caso del grès levigato, si dovrà intervenire con un vero e proprio impregnante a base solvente, per chiudere, o ridurre, la porosità che comporta l’assorbimento delle sostanze macchianti.

::: GRÈS PORCELLANATO STRUTTURATO
Si tratta di grès porcellanato “tutta massa” cioè prodotto di un unico impasto e senza superficie smaltata che riproduce le pietre naturali, il legno ecc.
La superficie è molto vetrificata e quindi, anche in questo caso, la porosità risulta bassissima e può presentare una ruvidità eccessiva.
La presenza di strutture, cioè di zone rilevate, o di venature che ricordano appunto, le pietre naturali, la presenza di colorazioni chiare, sono i punti deboli di questo tipo di materiale. Anche per questo genere di piastrelle le problematiche più comuni sono da ricercarsi nella sporcabilità eccessiva e nella difficoltà di pulire e mantenere pulito il pavimento.
Anche in questo caso la soluzione operativa consiste nell'utilizzare un idoneo detergente estrattore dello sporco da calpestio e nell'impiegare un protettivo a base acqua con funzione di barriera antisporco.

::: GRÈS PORCELLANATO LAPPATO OPACO
Anche in questo caso parliamo di un grès porcellanato “tutta massa” cioè ricavato da un unico impasto, senza superficie smaltata, che può riprodurre delle strutture, tipo pietra naturale, o essere a tinta unita. Generalmente è prodotto in grandi formati (40x40 cm).Alla fine del ciclo di produzione, questo materiale viene avviato alla lappatura che crea una sorta di invecchiamento e di opacizzazione artificiale della piastrella.
Anche in questo caso il punto debole sta proprio nella ruvidità della zona soggetta a lappatura che trattiene troppo lo sporco da calpestio.

::: GRÈS PORCELLANATO LAPPATO LUCIDO
Si tratta sempre di grès porcellanato preferibilmente in pasta bianca che riproduce le forme e le strutture della pietra naturale; il materiale viene sottoposto a lappatura e lucidatura in linea per ricreare un effetto anticato o simile a quello dei marmi lucidi. Nel processo di lucidatura può rimanere sulla superficie una leggera patina dovuta alle mole lucidanti. Questo strato generalmente è attaccabile dagli acidi; avviene lo stesso fenomeno dei marmi lucidi, ovvero al contatto con una sostanza acida si crea una macchia più scura. Questo fenomeno, fino ad ora, è stato erroneamente interpretato come una macchia per assorbimento ma nella realtà non c’è alcuna porosità sulla superficie, e non si assiste a nessun assorbimento da parte di sostanze oleose e colorate.
In questi casi il trattamento con prodotti antimacchia per grès porcellanato risulta inefficace oltre che superfluo; infatti, se si mette a contatto la piastrella con olio, caffè o vino rosso, tanto per citare gli agenti più comuni, non si assiste a alcun fenomeno di assorbimento. Le cose cambiano se il contatto avviene con succo di limone o con qualsiasi sostanza acida: in questo caso, infatti si assiste alla formazione di macchie dovute alla bruciatura o asportazione della patina lucida.
In questo caso la pratica operativa consiste nel lavare la superficie con un prodotto a PH acido che consente di rimuovere completamente la lucidatura eseguita per lappatura.
Una volta che la superficie è uniformemente opaca si può procedere a ri-lucidatura con creme lucidanti per grès porcellanato. Questa lavorazione ricrea e ripristina le condizioni iniziali della piastrella ma soprattutto forma sulla superficie una struttura inattaccabile dagli acidi e antimacchia.
Come si può comprendere dai casi esaminati, ad eccezione del grès porcellanato levigato lucido dove è consigliabile procedere con un vero e proprio trattamento, negli altri casi la soluzione sta soprattutto nella scelta del prodotto detergente.
Proprio riguardo ai detergenti comunemente utilizzati per la pulizia dei pavimenti in grès porcellanato, si sta riscontrando anche un altro fenomeno. L’utilizzo di detergenti che contengono alcoli e profumi (perché devono asciugare velocemente e dare una sensazione di pulito), di detergenti che contengono cere (che devono dare un aspetto brillante) o di prodotti che non necessitano di risciacquo, stanno moltiplicando in maniera esponenziale le problematiche dovute alla manutenzione dei pavimenti in grès.
L’utilizzo quotidiano e massiccio di detergenti con queste caratteristiche arricchisce il pavimento di residui di tensioattivo e di sostanze che tendono ad attrarre lo sporco formando sulla superficie una patina grassa e opalescente. Da alcuni studi statistici condotti dalle aziende produttrici di detergenti e prodotti per il trattamento di superfici, è emerso che almeno il 90% dei casi, o delle contestazioni nei confronti dell’industria ceramica, è riconducibile a quanto fino ad ora descritto.
La capacità del pavimento di trattenere lo sporco e l'utilizzo di detergenti che non rimuovono la polvere, creano una situazione favorevole all'attecchimento di patine di sporco che sono le maggiori cause di lamentela e preoccupazione per gli operatori che devono pulire e manutenere queste pavimentazioni.

pulizia dopo la posa (tutti)

LAVAGGIO DOPO POSA levigato, strutturato

ATTENZIONE. SOLO per il gres porcellanato lappato NON USARE ACIDI... leggere attentamente la scheda tecnica del costrutture.

DETERDEK
Il lavaggio dopo posa è un una fase di fondamentale importanza per tutti gli interventi successivi e per la manutenzione.
Con il lavaggio dopo posa:
• si eliminano i residui di posa (malta, colla, vernice, sporco da cantiere di varia natura)
• si rimuovono eventuali residui sPer questa operazione Fila propone Deterdek, disincrostante acido che non sviluppa fumi nocivi. Rimuove lo
sporco da cantiere – malta, stucco, incrostazioni di varia natura.
Deterdek unisce all’azione disincrostante anche una efficace azione pulente.
Deterdek è certificato dal Centro Ceramico di Bologna, perché pulisce ma non aggredisce il materiale. • Spazzare bene il pavimento
• Distribuire Deterdek diluito 1:5
• Attendere qualche minuto
• Intervenire con monospazzola con disco verde e aspiraliquidi o con spazzolone e straccio
• Risciacquare accuratamente Resa: 1 litro/40 m2 – diluizione 1:5Superfici del materiale.

gres porcellanato lavato e pulito

esempio di pulizia corretta del gres porcellanato

 

trattamento antimacchia dopo la posa solo il levigato

NON TUTTI però ne hanno bisogno. Leggere la scheda tecnica.

OGGI la maggior parte dei pavimenti in gres porcellanato levigato

esce dalla fabbrica già antimacchia.

LA PROTEZIONE del tipo LEVIGATO


con la protezione si:
• impermeabilizza la superficie, rendendola antimacchia
• facilita la manutenzione ordinaria La miglior protezione si realizza con Fila MP90, un protettivo antimacchia che penetra in profondità proteggendo il pavimento senza generare film superficiali:
per questo motivo Fila MP90 non altera il colore della superficie.
• stendere puro a pavimento asciutto e pulito (almeno 4 ore dopo il lavaggio) con pennellessa, vello, rullo o straccio
• a pavimento asciutto togliere l’eccesso con monospazzola con disco beige,  straccio o lucidatrice (i residui tenaci si possono togliere con un panno imbevuto di
FilaSolv)

manutenzione (tutti)

MANUTENZIONE ORDINARIA

FILACLEANER


Per la pulizia ordinaria Fila consiglia l’utilizzo di FilaCleaner, il detergente universale certificato dal Centro Ceramico di Bologna per la sua efficace azione pulente che non rovina la superficie. Si diluisce a seconda dello sporco.  

MANUTENZIONE STRAORDINARIA

PS87

Nel caso di sporchi più intensi, Fila propone l’utilizzo di Fila PS87 il detergente concentrato che a seconda delle diluizioni può essere utilizzato come detergente, sgrassante, decerante, smacchiatore.
Basta scegliere la diluizione giusta per ottenere l’effetto desiderato.

come pulire il gres porcellanato

esempio di pulizia straordinaria su un pavimento in gres porcellanato con PS87

 

gres porcellanato con aloni

Spesso e volentieri certi clienti ci dicono che loro puliscono SOLO con acqua (quasi fosse un merito)... DOPO poco tempo ecco il risultato.

Il pavimento risulta con una patina che evidenzia tutti i segni di passaggio e ne altera perfino il colore.

NON USARE LUCIDANTI O LAVINCERA

PS87 risolve il problema togliendo definitivamente la patina e ripristinando il colore come se fosse nuovo appena posato.

 

 

 

 

gres porcellanato con aloni

Gres porcellanato con patina e pieno di aloni

 

gres porcellanato con aloni

Gres porcellanato dopo averlo lavato in questo caso con DETERDEK

aloni e impronte gres porcellanato

lavaggio con DETERDEK

Rimozione patina e aloni... ritorna del suo colore... come nuovo

 

macchie difficili (tutti)

 

Fila PS87 può essere utilizzato anche nel caso di macchie difficili e fino a d ieri impossibili. 
Macchie di caffè, vino, bibite, inchiostro, pennarello, shampoo possono essere rimosse utilizzando questo efficace prodotto senza intaccare il pavimento anche nel caso di porcellanato protetto con Fila Mp90.


• Fila PS87 va versato puro sulla mattonella.
• Lasciare agire qualche ora finché non si sarà seccato.
• Passare con una spugna umida e la mattonella è di nuovo perfetta.
In caso di macchie persistenti è possibile ripetere l’applicazione di prodotto fino a scomparsa totale della macchia. 
Fila PS87 è certificato dal Centro Ceramico di Bologna per la sua efficace azione pulente che non rovina la superficie.

rigature gres porcellanato prima

esempio di rimozione segni di striature da trascinamento mobili con PS87

 

gres porcellanato alonato lascia impronte

come pulire il gres (Guida Completa)

esempio di un corretto lavaggio con PS87 (il pavimento non deve avere aloni ne impronte di scarpe)

togliere la patina su un pavimento in gres porcellanato

il detergente alcalino PS87 toglie quella patina che si puo formare su un gres porcellanato

 

QUANDO IL PAVIMENTO NON PIU' NUOVO...

il pavimento è soggetto a grande traffico e presenta problemi di facile sporcabilità

In genere questo accade sul tipo naturale o sul tipo strutturato, proprio perché la struttura “ruvida” tende ad attirare lo sporco e la polvere.  Soprattutto
su questi tipi di gres porcellanato è infatti importante una manutenzione frequente con detergente neutro come FilaCleaner  o alcalino  come Fila PS/87
 a seconda delle necessità, sgrassando bene il pavimento e avendo cura di non lasciare residui di soluzione di lavaggio.

le fughe sono sporche

Lo sporco facilmente si accumula sulla fuga, rendendola antiesteticamente nera e punto critico per l’igiene del pavimento. Per la pulizia della fuga si dovrà
usare un prodotto alcalino non aggressivo per lo stucco, come il Fila PS/87, con una spazzola per poter asportare più facilmente lo sporco. Sciacquare
abbondantemente al termine.

il pavimento risulta segnato con segni neri delle scarpe o segni di matita

Questo tipo di sporco è superficiale e non viene assorbito in profondità. Per la rimozione si dovrà intervenire soprattutto con una azione abrasiva, ad esempio
con FilaCleaner o con Fila PS/87 aiutati da una spugna abrasiva verde, o con detergenti a base di polvere abrasiva. Sciacquare bene al termine.

il pavimento dopo il lavaggio presenta i segni di passaggio dello straccio

Occorre in questo caso sciacquare bene con acqua pulita, usando stracci puliti che non lascino peli sul pavimento, sciacquando spesso e strizzando bene lo straccio.
Se il pavimento è levigato lucido può essere sufficiente il passaggio con il panno di lana o con la lucidatrice. Per evitare che questi residui opacizzano il pavimento
si deve fare molta attenzione ad asportare bene la polvere prima di lavare, preferibilmente con aspirapolvere o con apposite scope o panni di lana. Non eccedere mai
nella quantità di detergente da diluire in acqua, a meno che il pavimento non risulti molto sporco e si preveda un risciacquo al termine.

il pavimento presenta residui di stucco epossidico

Lo stucco epossidico viene normalmente usato per avere una fuga totalmente innassorbente e resistente all’aggressione degli sporchi acidi. Non è possibile rimuovere
eventuali residui di questo stucco con i normali prodotti acidi per la pulizia dopo la posa. Per la rimozione di questo tipo di stucco si dovrà usare il Fila PS/87, detergente
alcalino, versato puro e lasciato lavorare sul residuo di stucco per almeno 20/30 minuti. Fila PS/87 rammollisce le incrostazioni di stucco epossidico rendendo facile la loro
asportazione. Sciacquare abbondantemente al termine con acqua pulita.

il pavimento si è macchiato con sporchi colorati come inchiostro, caffè,pennarelli, vino rosso...

Eseguire la smacchiatura con Fila SR/95. Versare il prodotto direttamente sulla macchia, lasciarlo agire 15 minuti circa, quindi rimuovere il residuo con spugna umida e
sciacquare con acqua. Eventualmente ripetere l’operazione.

 

riepilogando

schema pulizia gres porcellanato